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Processo Battistetti: sei le persone rinviate a giudizio

Processo Battistetti: sei le persone rinviate a giudizio

Roma, 4 maggio 2023 – È dei giorni scorsi la notizia che il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Treviso, Dott. Cristian Vettoruzzo, ha rinviato a giudizio sei persone imputate per la morte dell’operaio Mattia Battistetti vittima, a soli 23 anni, di un incidente sul lavoro accaduto in un cantiere edile di Montebelluna nell’aprile del 2021. Il giovane operaio è deceduto schiacciato da un carico di 15 quintali di materiale edile che si staccò da una gru che era in movimento sopra i lavoratori e lo colpì alla schiena, lasciandolo senza vita. Ferito invece l’altro operaio, il kosovaro Arben Shukolli di 31 anni, che riportò ferite molto gravi ad una gamba.
Gli imputati nel procedimento sono accusati, a vario titolo, di omicidio colposo, lesioni colpose gravissime e inosservanza delle norme sulla sicurezza. Si tratta di Andrea Gasparetto, legale rappresentante della Altedil di Trevignano, l’azienda per cui lavorava Mattia, di Bruno Salvadori, legale rappresentate della Essebi, la ditta ha effettuato il montaggio della gru, di Loris Durante, l’uomo che operava sul ponteggio mobile, di Gabriele Sernagiotto, coordinatore della sicurezza del cantiere in fase esecutiva, di Gian Antonio Bordignon, che era il titolare del cantiere e responsabile dei lavori e Marco Rossi, un dipendente della Bordignon, delegato per la sicurezza e responsabile del servizio prevenzione e protezione.
Il Giudice, inoltre, ad inizio udienza ha respinto la richiesta del difensore di alcuni degli imputati di un incidente probatorio sui luoghi dell’incidente e soprattutto sulla gru e sul pezzo che, stando alla perizia del consulente del pubblico ministero (ritenuta inaccettabile dalle difese in quanto gravemente errata e deficitaria) si sarebbe staccato a causa di una coppiglia che sarebbe stata mal funzionante.
Ricordiamo che, durante la scorsa udienza, il GUP ha ammesso la costituzione di parte civile di ANMIL. Oltre all’ANMIL, rappresentata e assistita in giudizio dall’Avv. Cesare Bulgheroni, è stata accolta anche la costituzione di parte civile di Cgil e Cisl. In particolare, il Giudice Vettoruzzo nella sua ordinanza ha stabilito che «secondo quanto oramai è consolidato nella giurisprudenza di legittimità, la tutela risarcitoria nell’ambito del processo penale spetta agli enti esponenziali in quanto titolari di un diritto della personalità che è connesso al perseguimento delle finalità statutarie. Ciò significa che la pretesa civilistica dell’ente nell’ambito del giudizio penale sia collegata alla compromissione di un proprio interesse, senza che l’ente stesso abbia esercitato uno specifico ruolo nella vicenda processuale. In altri termini è da ammettere la costituzione come parti civili di enti che siano portatori di interessi di una pluralità di soggetti e la cui lesione sia prospettabile come conseguenza dei reati perseguiti nel territorio in cui essi esplicano la propria azione. Ciò posto per tutte le costituende parti civili la legittimità discende dal contenuto degli statuti in particolare come assuntori della difesa dei beni della vita. Tutte queste parti civili hanno infatti il ruolo di tutelare la sicurezza sui luoghi di lavoro radicate nel territorio in cui sono avvenuti i fatti per cui si procede».
L’udienza è stata rinviata al prossimo 3 luglio per l’apertura del dibattimento.

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