In libreria il libro di Riccardo Devoto e Michele Tatti

Roma, 13 febbraio 2024 – Da oggi disponibile in tutte le librerie “Prigioniero del mio nome” sulla storia di Riccardo Devoto e la sua famiglia scritto da Riccardo Devoto, con la collaborazione del giornalista, nonché Presidente ANMIL Nuoro, Michele Tatti.
Il libro racconta le vicende umane e imprenditoriali dell’autore e della sua famiglia, protagonisti della vita economica e civile di Nuoro per oltre un secolo. Purtroppo, sono anche coinvolti nella fase più cruenta della lunga storia dei sequestri di persona a scopo di estorsione.
Nel 2005, la società di famiglia è costretta a modificare la propria ragione sociale a causa della crisi estenuante seguita al rapimento dello zio di Riccardo, Gigino Devoto, nel 1985. Gigino è stato prigioniero dei banditi per 203 giorni, e la liberazione ha avuto un costo di 800 milioni di lire. L’impresa di famiglia, originariamente impegnata nella torrefazione del caffè, è stata costretta a rinascere come azienda immobiliare.
Ma il dramma dei rapimenti inizia prima per i Devoto. Nel 1975, proprio Riccardo, allora quindicenne, riesce a sfuggire a un primo tentativo di sequestro. Questo episodio segna la sua vita, già resa difficile fin da piccolo dal terrore dei rapitori, che imprigionavano i Devoto in casa, impedendo ai bambini di giocare all’aperto con i loro coetanei.
“Prigioniero del Mio Nome” ricostruisce tragedie umane personali, familiari e aziendali, spesso amplificate dalle incertezze degli apparati statali e accompagnate da crisi alimentate dalle banche. La narrazione diventa anche una riflessione sulle ripercussioni economico-sociali nella provincia di Nuoro, segnata dalla costante fuga degli imprenditori.