Non si arrestano le morti sul lavoro che aumentano insieme alle malattie professionali.

“Nessuna buona notizia dal fronte dati INAIL che continuano a segnare un aumento degli incidenti mortali sul lavoro e delle famiglie che piangono i propri cari”. Questo il commento del Presidente nazionale ANMIL Zoello Forni alla pubblicazione dei dati relativi ai primi sette mesi del 2019, che registrano un aumento dei casi mortali del 2% rispetto allo stesso periodo del 2018. In aumento del 2,7% anche le denunce di malattia professionale.
“È del tutto evidente – ha proseguito Forni – che ci troviamo di fronte ad una situazione divenuta ormai intollerabile e indegna di un Paese civile. Per questo chiediamo con forza alle istituzioni che si provveda, con la massima urgenza, all’investimento di adeguate risorse per la diffusione della cultura della sicurezza attraverso un percorso organico ed efficace di informazione e di formazione, a cominciare già dai banchi di scuola, rivolgendosi cioè a quegli studenti che saranno i lavoratori e gli imprenditori di domani. Peraltro, proprio nel Rapporto presentato recentemente dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro relativo al primo semestre 2019, risulta che il numero delle ispezioni effettuate in azienda è diminuito del 9% rispetto allo stesso periodo del 2018”.