Roma, 24 marzo 2021 – Il piano vaccinale è nel pieno del suo svolgimento. I frutti si dovranno ancora vedere ma occorre preoccuparsi anche del “post-Covid”, ovvero di quei trattamenti dei malati usciti dalla fase acuta che in qualche modo però manifestano degli strascichi, nel linguaggio scientifico definiti “postumi debilitanti”.
Sono stati pubblicati sul sito dell’Inail gli avvisi regionali per garantire l’assistenza riabilitativa integrativa ai lavoratori che continuano a soffrire di queste conseguenze a distanza di mesi dal contagio da Sars-CoV-2. L’obiettivo è quello di raccogliere velocemente dalle strutture sanitarie pubbliche e private interessate le manifestazioni di interesse a erogare prestazioni riabilitative di tipo multi-assiale successive all’infezione da nuovo Coronavirus. La finalità di tali manifestazioni di interesse è quella di individuare le strutture sanitarie nelle varie regioni in grado di prendere in carico i lavoratori contagiati con specifiche esigenze terapeutiche. Il fenomeno, studiato dalla comunità medico-scientifica internazionale, è indicato dai ricercatori come “Long-Covid”. Fin dal primo lockdown l’Inail si è impegnato per affrontare questa gravissima emergenza sanitaria garantendo ai lavoratori assicurati colpiti dal virus e alle loro famiglie l’ampia gamma di prestazioni previste in caso di infortunio.