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Pazienti paralizzati recuperano movimento braccia e mani

Pazienti paralizzati recuperano movimento braccia e mani

Roma 22 maggio 2024 – Un dispositivo non invasivo capace di stimolare il midollo spinale dall’esterno del corpo ha permesso a 43 pazienti tetraplegici, affetti da paralisi parziale o totale di tutti e quattro gli arti e del torso, di recuperare il movimento di braccia e mani in modo più significativo rispetto alla sola terapia di riabilitazione. Questo straordinario strumento è stato sviluppato dal gruppo di ricerca del Politecnico di Losanna, che ha recentemente pubblicato i risultati del trial clinico sulla prestigiosa rivista Nature Medicine. Lo studio, che ha coinvolto un totale di 60 partecipanti, suggerisce che la terapia è sia sicura che efficace, aprendo nuove prospettive nel campo della riabilitazione neurologica.
I ricercatori, coordinati da Gregoire Courtine, hanno realizzato un dispositivo che invia corrente elettrica al midollo spinale tramite elettrodi applicati sulla pelle. Questo approccio innovativo elimina la necessità di procedure chirurgiche invasive per l’impianto degli elettrodi, rendendo la terapia più accessibile e meno rischiosa per i pazienti. La tecnica si basa su una stimolazione elettrica transcutanea, che agisce direttamente sui nervi danneggiati, favorendo il recupero delle funzioni motorie e sensoriali.
Durante lo studio, le 60 persone coinvolte sono state seguite in diversi centri di ricerca. Di queste, 43 hanno dimostrato miglioramenti significativi nella forza e nella funzionalità degli arti superiori. I pazienti hanno riportato una maggiore precisione nei movimenti delle dita, un parziale recupero degli input sensoriali e miglioramenti complessivi nella qualità della vita. Questo successo rappresenta un passo avanti fondamentale per le persone affette da tetraplegia, che spesso vedono compromesse le loro capacità motorie e la loro autonomia.
Il dispositivo non solo ha migliorato la forza muscolare e la funzionalità motoria, ma ha anche contribuito a un recupero parziale delle sensazioni tattili, un aspetto cruciale per il miglioramento della qualità della vita. I pazienti che hanno partecipato al trial hanno descritto miglioramenti nel controllo delle mani e delle braccia, permettendo loro di svolgere attività quotidiane con maggiore facilità e indipendenza.
Questi risultati promettenti aprono la strada a ulteriori ricerche e potenziali sviluppi tecnologici nel campo della riabilitazione neurologica. I ricercatori sperano di poter affinare ulteriormente il dispositivo e la tecnica di stimolazione per massimizzare i benefici terapeutici e rendere il trattamento disponibile a un numero sempre maggiore di pazienti. La possibilità di migliorare la qualità della vita delle persone tetraplegiche senza ricorrere a interventi chirurgici invasivi rappresenta una svolta significativa nel campo medico.
In sintesi, il lavoro del Politecnico di Losanna rappresenta una speranza concreta per molti pazienti e le loro famiglie, mostrando che con l’innovazione tecnologica e la ricerca scientifica è possibile compiere progressi significativi nella lotta contro la paralisi e altre gravi disabilità.

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