Pavia, indagato titolare per omicidio colposo plurimo

Roma, 31 maggio 2021 – Omicidio colposo plurimo e inosservanza delle norme di sicurezza. Sono le ipotesi di reato per le quali è indagato Maurizio Dinosio, titolare della ditta Di.Gi.Ma. (specializzata nella lavorazione di scarti animali per la produzione di farine per mangimi) di Villanterio (Pavia) dove venerdì è avvenuto il drammatico incidente sul lavoro nel quale sono morti due operai dopo aver respirato gas tossici.
Dinosio è stato interrogato a lungo il giorno stesso per ricostruire cosa non ha funzionato all’interno dell’azienda per provocare la morte di Alessandro Brigo, 50 anni, di Copiano (Pavia), sposato e padre di due figli, e Andrea Lusini, 51 anni, residente a Linarolo (Pavia) con la compagna anche se originario di Siena. Gli accertamenti degli investigatori vogliono appurare cosa abbia provocato la diffusione nell’aria di gas velenosi.
Secondo la prima ricostruzione dei fatti, Brigo è salito su una scala per raggiungere la vasca di decantazione dalla quale la parte liquida del prodotto viene aspirata per passare in un serbatoio. Probabilmente la pompa di aspirazione si è ostruita. Lui ha cercato di sbloccarla, ma la manovra ha provocato la fuoriuscita dei gas che gli hanno fatto perdere i sensi. In suo soccorso è intervenuto Lusini, che però si è subito sentito male. L’indagine della Procura di Pavia vuole verificare anche se siano state rispettate le norme sulla sicurezza, a partire dall’uso delle maschere anti-gas per operazioni come quella che ieri è costata la vita ai due operai. L’autopsia sulle due vittime, prevista per domani all’Istituto di Medicina Legale dell’ Università di Pavia, chiarirà con esattezza le cause del decesso. Ai fini dell’inchiesta potranno essere preziosi anche gli accertamenti che sono stati condotti dai tecnici di Ats Pavia sui macchinari dell’azienda di Villanterio (Pavia) e la campionatura delle sostanze utilizzate, dai liquami ai residui di macellazione.

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