Patuanelli: assicuro condizionalità sociale dal 2023

5 aprile 2022 – Il Ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, intervenuto oggi al Congresso della Fai (Federazione agroalimentare ambientale della Cisl), ha assicurato che “dal primo gennaio 2023 la condizionalità sociale sarà presente nel nostro Piano strategico nazionale. Questo è l’impegno che mi sono preso e che non ho nessuna intenzione di disattendere”. 
Il Ministro ha proseguito sottolineando la necessità di “Alzare la guardia in agricoltura per rafforzare la capacità di reddito degli agricoltori che a loro volta possono garantire maggiore diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. L’Italia – ha aggiunto Patuanelli – è il Paese che più di ogni altro ha chiesto l’inserimento all’interno della Pac della condizionalità sociale proprio per garantire sempre di più le lavoratrici e i lavoratori dell’agricoltura”.
Urgente, continua, la necessità “di un approccio anche culturale al tema dei contributi pubblici che siano risorse degli italiani o degli europei. Quando ci sono contributi pubblici
ci deve essere il massimo rispetto e massima tutela delle norme delle leggi in particolar modo quelle che riguardano gli infortuni sul lavoro e quelle che riguardano i diritti di lavoratrici e lavoratori”. Il Ministro ha quindi ricordato il decreto legislativo che ha attuato la Direttiva sulle pratiche sleali, “e quanto questo – spiega – può incidere sulla capacità degli agricoltori di aumentare il proprio reddito, di aumentare quindi la possibilità di investimento nel lavoro in campo e di come attraverso le forze sociali ci sia la possibilità di istruire in qualche modo gli agricoltori della possibilità di denunciare le pratiche sleali e quindi aumentare la possibilità per loro di essere pagati il giusto prezzo”.

La condizionalità sociale è un concetto utilizzato in relazione ai sussidi pubblici. L’idea è che il ricevimento di tutti i sussidi pubblici o aiuti pubblici dovrebbe essere subordinato al rispetto di alcuni principi fondamentali (diritti dei lavoratori, diritti sociali ed economici, ecc.).
La condizionalità sociale significa che per essere idoneo a ricevere sussidi pubblici, il potenziale beneficiario del sussidio deve rispettare tutte le disposizioni del diritto nazionale e internazionale e, in questo contesto, in particolare la dichiarazione dell’ILO sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, che stabilisce quattro principi principali che devono essere rispettati da tutti gli stati membri:

  • la libertà di associazione e il riconoscimento effettivo del diritto alla contrattazione collettiva; 
  • l’eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato o obbligatorio; 
  • l’effettiva abolizione del lavoro minorile; e 
  • l’eliminazione della discriminazione in materia di impiego e di occupazione.(Fonte assorurale.it)

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