Min. politiche agricole al lavoro per contrastare il caporalato

Roma, 7 luglio 2021 -È in corso la redazione della relazione del primo anno di attività del “Tavolo operativo per la definizione di una nuova strategia di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura” che sarà a breve presentata al Parlamento dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando. Lo ha annunciato il Ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli in audizione alla Commissione d’Inchiesta sulle Condizioni di lavoro in Italia del Senato, precisando che il Mipaaf, oltre a partecipare attivamente a tutti e otto i gruppi di lavoro, coordina il gruppo dedicato al tema della “Filiera produttiva agroalimentare, prezzi dei prodotti agricoli”, la cui prossima riunione è stata convocata per il 14 luglio.
In particolare il Mipaaf si sta facendo carico di realizzare, in collaborazione con il Crea, il calendario delle colture e un’analisi dei fabbisogni di manodopera agricola a livello provinciale. “Si tratta – ha sottolineato il ministro Patuanelli – di un’attività di strategica importanza per l’efficacia del Piano triennale e dell’azione di contrasto al caporalato. Solo una precisa conoscenza dei fabbisogni di manodopera può consentire di far emergere il lavoro nero, attraverso un confronto coi dati di manodopera dichiarati dalle imprese per i fini amministrativi”.
Una analisi complessa che il Crea porterà avanti fino al 2022, grazie ad uno specifico progetto finanziato dal Mipaaf, per realizzare una piattaforma che possa restituire, in tempo reale, la mappatura dei fabbisogni di manodopera su base mensile e con un dettaglio a livello provinciale.
Vietare le pratiche sleali nella filiera dell’agroalimentare è uno dei passaggi più rilevanti nel contrasto allo sfruttamento di manodopera agricola. “Nella filiera – ha ricordato il ministro Patuanelli – il valore si distribuisce in maniera inefficiente e difforme condizionando anche i produttori più attenti al rispetto delle regole col rischio di una corsa al ribasso del prezzo che danneggia poi la qualità stessa del prodotto ma anche e soprattutto la qualità dei processi produttivi incentivando forme di abuso e pratiche non sostenibili che hanno dirette conseguenze sui costi di produzione, in primis il costo del lavoro. Su questo fronte saremo in grado, in tempi strettissimi, di proporre un testo solido per consentirne l’adozione nei termini di legge. E il decreto di recepimento della Legge di delegazione europea 2019-2020 introdurrà anche meccanismi di risoluzione alternativa alle controversie tra le parti, valorizzando il ruolo delle organizzazioni di rappresentanza attraverso la definizione di accordi quadro nazionali”.
“Il recente accordo sulla riforma della Pac, Politica Agricola Comunitaria – ha aggiunto Patuanelli – rappresenta un traguardo storico sul tema dei diritti dei lavoratori nel settore agricolo. Accanto alla sostenibilità economica ed ambientale, si inserisce, finalmente, a pieno titolo anche il tema della condizionalità sociale. Si sancisce in modo chiaro che solo le aziende che rispettano le norme sul lavoro hanno diritto di ricevere i finanziamenti europei. Mi sono battuto nell’ambito del contesto Ue per raggiungere questo obiettivo. Sono convinto che l’agricoltura del futuro è un’agricoltura competitiva sul mercato, solida dal punto di vista finanziario, rispettosa dell’ambiente ma anche equa e solidale”.
Ed ha concluso: “Da Ministro delle Politiche agricole ho voluto testimoniare un’attenzione particolare anche alla categoria più fragile, quella dei braccianti stagionali. Ritengo il bonus braccianti, introdotto col decreto Sostegni bis, una misura di grande importanza. Molto c’è ancora da fare sul fronte del contrasto al fenomeno del lavoro nero e del caporalato, ma sono convinto che la strada intrapresa vada nella giusta direzione”.

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