Patente a punti: le modifiche alla Camera

Roma, 12 aprile 2024 – Cambia la normativa sulla patente a punti approvata con il Decreto PNRR e al vaglio della Commissione Bilancio della Camera. Lo prevede un emendamento appena approvato, secondo il quale le norme sulla patente oltre all’edilizia “potranno essere estese ad altri ambiti di attività”, che sarà un decreto del Ministero del Lavoro ad individuare. Nel testo modificato arriva anche l’autocertificazione dei requisiti per il rilascio della patente, con la previsione di una revoca in caso di dichiarazioni non veritiere accertate dopo il rilascio.
L’emendamento corregge anche la tabella relativa alla decurtazione dei punti in caso di violazioni. Vengono ridotti, rispetto al testo originario, i punti di alcune fattispecie gravi. In particolare, per infortunio del lavoratore che comporti un’inabilità temporanea assoluta con l’astensione dal lavoro per più di 60 giorni (era 40 giorni nel testo originario), i punti sono ridotti da 10 a 5. Se l’infortunio comporta inabilità permanente al lavoro parziale i punti sono ridotti a 8, mentre restano 15 per l’inabilità permanente al lavoro assoluta (nel testo originario queste due fattispecie erano considerate insieme con 15 punti di decurtazione).
È confermato il punteggio iniziale di 30 punti e la soglia dei 15 punti per operare nei cantieri, ma sarà un decreto del ministero ad individuare “i criteri di attribuzione dei crediti ulteriori rispetto al punteggio iniziale, nonché le modalità di recupero dei crediti decurtati”. Sparisce la possibilità di reintegrare i crediti a seguito della frequenza di corsi di formazione.
A chi andrà sotto i 15 punti è comunque consentito il completamento delle attività sopra una soglia di avanzamento: il completamento dei lavori è consentito “quando i lavori eseguiti sono superiori al 30% del valore del contratto”. Nel testo originario era fatto salvo il completamento delle attività oggetto di appalto o subappalto in corso al momento dell’ultima decurtazione dei crediti. Cambiano anche le sanzioni per chi opera in mancanza della patente: la sanzione amministrativa è “pari al 10% del valore dei lavori e comunque non inferiore a 6mila euro” (nel testo originario si prevedeva da 6mila a 12mila euro). La modifica introduce anche un nuovo requisito per avere la patente a punti: l’avvenuta designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione.