Roma, 6 settembre 2021 – Un operaio – Francesco Martino di 34 anni – è deceduto ieri a causa di un incidente sul lavoro avvenuto all’interno di una ditta di Pomigliano d’Arco (Napoli), che si occupa della manutenzione di mezzi pesanti, la Sater. L’uomo, residente a Mugnano di Napoli, stava lavorando alla riparazione di un mezzo per il trasporto dei container quando si è staccato un braccio meccanico che lo ha travolto in pieno.
Sarebbe stato innescato da un fornelletto, usato da un autotrasportatore per preparare il caffè, un incendio che ha distrutto un mezzo pesante parcheggiato lungo la Fondovalle Savena, nell’area industriale di Pianoro, nel Bolognese sabato scorso. L’uomo, di origine straniera, ha riportato ustioni su diverse parti del corpo. Trasportato all’ospedale Maggiore, non risulterebbe in pericolo di vita. Da una prima ricostruzione, sembra che le fiamme siano state provocate da una piccola esplosione del serbatoio di alimentazione del fornelletto e hanno intaccato la cabina dell’autoarticolato. Dalle prime ricognizioni, sembra che nessun altro edificio nelle vicinanze sia rimasto coinvolto.
Sempre sabato scorso a Napoli un rider è stato aggredito nella zona di Fuorigrotta da un gruppo di minorenni. Un pestaggio immortalato anche in un video finito su internet. Un blitz di violenza fatto di calci e pugni: l’uomo è stato colpito anche mentre si trovava a terra, oramai inerme. La vittima, 26 anni, non si è rivolta alle forze dell’ordine, probabilmente per il timore di ritorsioni: ad avvisare i carabinieri della compagnia di Bagnoli sono stati i medici dell’ospedale San Paolo, dove il giovane era appena arrivato. Il rider ha riportato contusioni multiple ritenute guaribili in 21 giorni. Non sono chiari i motivi dell’aggressione, ma grazie anche alle immagini di videosorveglianza i carabinieri hanno già identificato due degli aggressori, un 17enne e un 15enne, denunciati per concorso in lesioni personali. Nel pomeriggio si è svolto un sit-in di solidarietà in via Lepanto, teatro della violenta aggressione.
Un uomo di 58 anni, titolare di una tipografia, è morto sabato cadendo dal tetto del capannone industriale a Monterotondo, nei pressi di Roma. Nell’incidente è rimasto gravemente ferito il figlio di 27 anni, trasportato in elisoccorso al policlinico Gemelli di Roma. Il tetto della struttura ha ceduto mentre i due erano intenti forse ad effettuare dei controlli ai lavori di riparazione che erano in corso da alcuni giorni. Il volo di cinque metri di altezza è stato fatale per il titolare mentre il figlio ha riportato varie fratture.
Ancora, sabato scorso a Fidenza, in provincia di Parma, un incidente mortale ha coinvolto un lavoratore di 47 anni. Il fatto è avvenuto all’una di notte in una ditta che si occupa della produzione di bibite in lattina. La vittima si chiamava Massimo Amici ed era un autotrasportatore originario di Macerata. L’uomo, morto per asfissia, stava svolgendo alcuni lavori in un’autocisterna nel piazzale dello stabilimento Giotti quando è precipitato al suo interno, forse per recuperare una guarnizione caduta.
Nel pavese, un operaio di 38 anni è rimasto impigliato in un nastro trasportatore. L’incidente è avvenuto in una cava di inerti per l’edilizia in località Cascina Corradinadi Ferrera Erbognone (Pavia). L’uomo è stato trasportato con l’elisoccorso al San Matteo di Pavia. L’uomo stava lavorando al nastro trasportatore quando, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, è stato agganciato al macchinario finendo nella tramoggia.