Roma, 4 marzo 2021 – La pandemia di Covid-19 “ha attivato modelli emergenziali sperimentali di presa in carico del paziente oncologico a distanza e a livello territoriale o domiciliare, con discreta efficacia delle prestazioni, anche in assenza di chiari modelli organizzativi. Ora serve un cambio di passo per istituire l’oncologia del territorio, oggi del tutto assente”. Gianni Amunni, presidente dell’associazione Periplo e direttore generale dell’Ispro, l’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica ha illustrato, nel corso della conferenza stampa per la nascita della Fondazione Periplo, i tentativi che proprio in occasione della pandemia sono stati fatti per diversificare la terapia oncologica rendendola più efficace.
“Il progetto Smart, sostenuto da Periplo, vuole ridisegnare il paradigma dell’assistenza oncologica, superando i muri tra le istituzioni sanitarie e promuovendo competenze adeguate anche al di fuori dell’ospedale”, ha aggiunto Amunni, sottolineando come il “punto di partenza” sia “definire quanta parte del percorso oncologico possa essere svolta sul territorio”. “La storia naturale del paziente oncologico è caratterizzata da brevi fasi ospedaliere ben strutturate e da lunghi periodi territoriali o domiciliari con bisogni che non trovano in questo ambito risposte altrettanto organizzate”, prosegue.
“Alcuni trattamenti oncologici, di medio e basso impegno assistenziale, possono essere eseguiti al domicilio del paziente sotto controllo specialistico in sinergia con il medico di famiglia – continua Amunni – Una quota crescente di pazienti che assumono terapie orali continuative può, sotto controllo specialistico, essere gestita sul territorio da nuove figure come gli oncologi territoriali ambulatoriali. Anche il follow-up si configura come un esempio di medicina di iniziativa da affidare all’esterno dell’ospedale. Deve, inoltre, essere prevista una cartella clinica informatizzata unica (ospedale e territorio), alimentata da tutti i professionisti coinvolti nelle diverse fasi del percorso”.