Oggi la cerimonia in ricordo delle vittime Thyssen

6 dicembre 2023 – Sono passati esattamente sedici anni. Era la notte tra il 5 e il 6 dicembre del 2007 quando un’esplosione alla Thyssen, a Torino, uccise gli operai Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò e Giuseppe Demasi. Qualcuno dei sette uomini morì subito, qualcuno – come Giuseppe Demasi – dopo settimane di atroce agonia.
“Valeva così poco la vita dei nostri cari?”: come ogni anno, il 6 dicembre, è questa la frase, il grido di dolore dei familiari delle vittime, che risuona al cimitero Monumentale di Torino, alla cerimonia per l’anniversario della tragedia.
Da allora le famiglie delle vittime non si danno pace, addolorate e ancora sconvolte per la perdita dei propri cari. “Sono passati 16 anni da quando non ci sono più i nostri figli – racconta commossa Rosina Platì, mamma di Giuseppe Demasi – Tutto questo è figlio di una grande ingiustizia. Ho ancora tante carezze nelle mani da volergli dare, si muore dentro perché questa tragedia si porta dietro nove orfani che non possono più stare con i propri cari”.
Forte è la rabbia per le sentenze giudiziarie ottenute da poco, in particolare nei confronti dell’amministratore delegato Harald Espenhahn che sta iniziando a scontare la sua pena, di cinque anni di reclusione, in un regime di semi libertà. “L’amministratore delegato ha varcato la soglia di uno pseudo carcere solo per dormire – continua Platì – Valeva così poco la vita dei nostri figli? Questa non è giustizia. Un Paese civile non abbandona i suoi figli, invece il nostro Paese non è riuscito a far rispettare una sentenza definitiva. La nostra pena, al contrario, non avrà mai fine”.