Occupazione femminile in Italia: decisiva l’istruzione

Roma, 8 aprile 2024 – La conciliazione tra lavoro e famiglia per le donne in Italia riemerge dalle ultime rilevazioni di Eurostat sull’occupazione femminile. 
La percentuale di donne occupate tra i 25 e i 54 anni si attesta al 62%. Tuttavia, questa cifra nasconde importanti differenze: per le donne senza figli, la percentuale di occupazione è leggermente superiore (64,7%), ma subisce un drastico calo, scendendo al 40,9%, per quelle con tre o più figli. 
A fare la differenza il livello di istruzione. Infatti, tra le donne con tre o più figli, il 77,6% di quelle laureate è occupato, a fronte di una percentuale che si riduce al 21,3% per le detentrici di un diploma di terza media. Anche quando l’ultimo figlio ha meno di 6 anni, si registra un’occupazione del 73,3% per le laureate contro il 16,7% per quelle con la terza media. Il dato più alto di occupazione, pari al 79,2%, riguarda le donne laureate senza figli, sebbene sia inferiore alla media europea del 87,8%.
La discrepanza si accentua considerando le donne senza figli e con istruzione bassa: in Italia, il tasso di occupazione è del 44,7%, rispetto al 56,2% nell’Unione Europea. Questo gap evidenzia come, al di là delle difficoltà legate alla maternità, il livello di istruzione rappresenti un fattore cruciale per l’ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro.
Il tasso di occupazione femminile si modifica notevolmente in base al numero di figli e al loro età, con una diminuzione progressiva all’aumentare del numero di figli. Per le donne con un solo figlio, il tasso di occupazione è del 62,6%, cifra che rimane stabile anche se il figlio è sotto i sei anni. Le laureate con un figlio mostrano un tasso di occupazione dell’82,9%, a dimostrazione che un elevato livello di istruzione facilita la gestione della carriera anche in presenza di figli.