Occultò cadavere post infortunio. Condannato

21 settembre 2023 – Giudicato inammissibile dalla Corte di Cassazione il ricorso presentato dall’imprenditore di Rocca Pietore che aveva causato, a fine 2018, la morte di Vitali Mardari, lavoratore 28enne che lavorava, senza un regolare contratto, nei boschi di val delle Moneghe (Trento) e rimase vittima di un infortunio letale mentre veniva tirato un lungo cavo d’acciaio che avrebbe dovuto fungere da teleferica.
In quell’occasione l’imprenditore, invece di allertare i soccorsi, spostò il corpo del povero Mardari fuori dal cantiere lasciandolo sul ciglio della strada coperto di legna e chiamando, solo a distanza di ore, la polizia asserendo di averlo trovato per puro caso.
La sorella della vittima ha così commentato: “Giustizia è stata fatta. Un simile comportamento doveva essere punito in maniera esemplare, era ciò che auspicavamo e per questo non possiamo che ringraziare i giudici che, per ben tre volte, si sono espressi in tal senso. Nessuno ci riporterà mai Vitali, che manca nelle nostre vite ogni singolo minuto di qualsiasi giornata, ma sapere che chi lo ha trattato in quel modo – come neppure si farebbe a un povero animale – ora pagherà con il carcere, ci restituisce, quanto meno, il senso di una giustizia finalmente compiuta”.