Corte di Cassazione: obblighi per i collaboratori autonomi

Roma, 19 luglio 2021 – Con sentenza n. 19586 del 9 luglio 2021, la Corte di Cassazione è intervenuta in materia di obblighi contributivi e assistenziali per i collaboratori autonomi, precisando che l’ente locale che proceda al conferimento di attività autonome, per il conferimento di alcuni servizi resi alla cittadinanza o per il disbrigo di altre attività istituzionali, deve assoggettare il personale impiegato sia agli obblighi contributivi, mediante iscrizione nella gestione separata INPS, sia agli obblighi assistenziali, con relativo versamento dei contributi dovuti all’INAIL.
La decisione della Suprema Corte è conseguente al ricorso presentato da un ente locale che ha proceduto all’impiego di lavoratori autonomi per lo svolgimento di una serie di servizi vari classificando le prestazioni come “prestazioni di natura occasionale” e come tali, non assoggettabili a contribuzione INPS e INAIL.
In seguito ad una verifica ispettiva, il Comune è stato, però, condannato per omissione del versamento di contributi previdenziali e assistenziali.
In particolare i Giudici di legittimità, confermando la natura occasionale delle prestazioni rese dagli addetti utilizzati nei vari servizi dell’ente, hanno evidenziato che essendo state escluse le pubbliche amministrazioni dalle cosidette mini co.co.co, le attività svolte dai lavoratori autonomi devono essere classificate all’interno dei redditi assimilati al rapporto di lavoro dipendente che scontano le citate contribuzioni previdenziali e assistenziali.