Nuove linee guida gestione rischi biologici sul lavoro

Roma, 30 giugno 2022 – Come riporta l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), gli esperti dell’Organizzazione hanno adottato le linee guida per la gestione dei rischi biologici nell’ambiente di lavoro. L’incontro si è svolto a Ginevra, dal 20 al 24 giugno 2022.
È la prima volta che i rappresentanti dei governi e delle parti sociali concordano delle linee guida per questa tipologia di rischio. Il documento fornisce consulenza specifica, in linea con gli standard internazionali del lavoro, sulla prevenzione e sul controllo degli infortuni sul lavoro, delle malattie e dei decessi legati all’esposizione ai rischi biologici nell’ambiente di lavoro. Sono presi in considerazione tutti gli aspetti legati alla gestione prevenzionistica, dal ruolo delle autorità competenti alle responsabilità dei datori di lavoro, dei servizi aziendali di salute e sicurezza, degli addetti alla gestione dei rischi sul lavoro e alla sorveglianza sanitaria.
È importante evidenziare che le linee guida definiscono un rischio biologico come qualsiasi microrganismo, cellula o altro materiale organico che può essere di origine vegetale, animale o umana, compresi quelli che sono stati geneticamente modificati, e che possono causare danni alla salute umana. Ciò può includere, a titolo esemplificativo, batteri, virus, parassiti, funghi, prioni, materiali del DNA, fluidi corporei e altri microrganismi, allergeni e tossine associati.
Sia i rischi biologici infettivi che quelli non infettivi possono rappresentare una significativa minaccia per la salute in numerosi settori e luoghi di lavoro in tutto il mondo. Ad esempio, si stima che le sole malattie trasmissibili abbiano causato 310.000 decessi legati al lavoro in tutto il mondo nel 2021, 120.000 dei quali dovuti al Covid-19.

 

(Fonte: Organizzazione Internazionale del Lavoro – OIL, 29 giugno 2022)