Non solo dolore: un docu-film racconta la disabilità

30 novembre 2023 – Sette giorni sul mar Mediterraneo, una gigantesca nave e cinquanta passeggeri speciali: il documentario “Dipinto di blu” di Gianni Vukaj e Beatrice Bernacchi è la storia di una straordinaria crociera in cui un gruppo di persone con disabilità, insieme alle loro famiglie, ai terapisti e agli educatori, decide di sfidare le barriere dei pregiudizi. In mezzo al blu del cielo e del mare, tra città e porti affollati, risuona il contrasto tra una vita fatta di gesti lenti, di riabilitazione, di gioco, di ballo, di amicizia e la frenesia del mondo, intrappolato nella velocità e nel consumo estremo.
Il documentario prodotto da Tv2000 è stato presentato di recente a Roma e andrà in onda sulla stessa emittente domenica 3 dicembre – al mattino alle ore 10 e la sera alle ore 23:30 – in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità. Tra i presenti all’evento il segretario generale della Cei, monsignor Giuseppe Baturi, e il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli.
“Sicuramente questa iniziativa aiuta a guardare le persone con disabilità nell’ottica di un progetto di vita e adulte e, quindi, di proporre esperienze legate anche al tempo libero e al mondo del desiderare di fare un viaggio – – afferma la responsabile del Servizio nazionale per la Pastorale delle persone con disabilità della Cei, suor Veronica Donatello – Quando si opera con i disabili si tende a guardare soltanto al mondo dei bisogni, dei bisogni primari. È bello invece che la Fondazione Maic abbia voluto ascoltare il desiderio che alcune persone avevano con i propri familiari di vivere un viaggio e di fare un’esperienza insieme”.
“La disabilità in tv è spesso raccontata come dolore e come bisogno ma manca il racconto della realtà – spiega il direttore di Tv2000, Vincenzo Morgante – In questo documentario abbiamo volto lo sguardo a un gruppo speciale di persone e a una vacanza in crociera che per molti di loro ha assunto un significato importante”.
“Una esperienza per la quale la crociera è, come si dice oggi, la location ritenuta più adatta – – racconta il presidente della Fondazione Maic, Luigi Bardelli – perché, oltre a essere un luogo sicuro per il contenimento di tutti i disabili, aveva caratteristiche come la meraviglia, lo stupore, la socializzazione, elementi fondamentali per poter comunicare anche con la disabilità grave”.
“Mi hanno commosso gli applausi fuori tempo – commenta il regista Gianni Vukaj – I ragazzi sulle sedie a rotelle che davanti al grande schermo si sono sentiti protagonisti”.