Non autosufficienza: fondi per assistenza domiciliare

Roma, 1 giugno 2021 – Nel 2030 gli over 75 non autosufficienti potrebbero raggiungere quota cinque milioni dai 2,9 attuali con un enorme aumento della necessità del lavoro di cura. DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico, torna a mettere l’accento sul settore delle “badanti” e sulla necessità di nuovi investimenti, formazione e regolarizzazione. Dove trovare i fondi? DOMINA riprende una proposta di Milena Gabanelli: i risparmi Inps originati dalla minore spesa pensionistica causa Covid.
“Attualmente gli anziani non autosufficienti – si legge in una nota – sono 2,9 milioni, ma nel 2030 saranno quasi 5 milioni: bastano questi dati per giustificare la cifra di 3 miliardi di euro che il PNRR destina al potenziamento dell’assistenza domiciliare.
“Sottoscrivo anche la proposta che Milena Gabanelli ha lanciato sul Corriere della Sera – afferma Lorenzo Gasparrini, segretario generale di DOMINA – indirizzare verso l’assistenza degli anziani la riduzione di spesa pensionistica per le morti causate dal Covid. L’Inps ha risparmiato 1,11 miliardi nel 2020, cifra che si stima possa arrivare a 11,9 miliardi nel decennio 2020-2029. Contestualmente alla riforma della non autosufficienza, contenuta nel PNRR, confidiamo si possa modificare anche la fiscalità del settore lavoro domestico”.
DOMINA ribadisce la necessità di far emergere tutto il sommerso che c’è nel settore chiedendo che il costo del lavoro possa essere scaricato.
L’Osservatorio nazionale DOMINA ha stimato il possibile gettito fiscale aggiuntivo del settore: dagli attuali 1,5 miliardi di euro (pagati da 849mila lavoratori regolari) a potenziali 3,6 miliardi (per due milioni di lavoratori).