24.04: in ricordo delle vittime del lavoro a Sesto S. Giovanni

Roma, 22 aprile 2021 – “Anche se ci sarà ancora la zona rossa e divieti o restrizioni da parte di governo e regioni per il coronavirus, come l’anno scorso e come facciamo ogni anno dal 1997, anche quest’anno manifesteremo”. Lo si legge in un comunicato del Comitato per la tutela della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio che ha annunciato per sabato 24 aprile a Sesto San Giovanni (Milano) una manifestazione per sensibilizzare sulle “morti sul lavoro”, sulle “malattie professionali” e “per la sicurezza nei luoghi di lavoro e di vita”. Nel rispetto delle norme anticovid, si legge ancora, il comitato farà una manifestazione “statica permessa in base al dpcm del Ministero dell’Interno del 2 marzo 2021” e deporrà fiori alla lapide posta dagli operai delle fabbriche sestesi nel 1997, nel terreno dell’ex Breda. “L’amianto è responsabile di una strage che avviene nell’indifferenza che, oggi più che mai, diventa complicità”, si legge ancora. Ricorda ancora il comitato: “Sono passati 28 anni da quando l’Italia ha messo al bando l’amianto, ma siamo ancora uno dei paesi al mondo maggiormente colpiti dall’epidemia di malattie amianto-correlate. Ogni anno le vittime dell’amianto sono circa 6mila”. Si legge ancora nella nota che il picco dei tumori causati dall’amianto è previsto “tra il 2025 e il 2030” e che “in Italia sono ancora circa 370mila le strutture che contengono Eternit: per lo più edifici privati ma anche industriali e pubblici, comprese 2.400 scuole, 1.000 biblioteche e 250 ospedali. Per non parlare della rete idrica: sarebbero 300mila i km di tubature in cui è presente l’asbesto. Si tratta, però, di stime: il censimento dei siti inquinati non è stato completato in tutte le regioni”.