6 febbraio 2020 – Poco dopo le 5.30 di questa mattina, la motrice del convoglio del treno 9595 Milano-Salerno è uscita dai binari nei pressi della stazione di Livraga, nella campagna lodigiana. A bordo erano presenti 28 passeggeri e il personale di Ferrovie dello Stato. Due macchinisti. Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuonzo, di 51 e 59 anni sono morti sul colpo dopo essere sbalzati a circa 500 metri dal punto nel quale è terminata la corsa del treno. Secondo una prima ricostruzione, dopo il deragliamento della motrice, quest’ultima si è scontrata su un carrello che si trovava su un binario parallelo e poi contro una palazzina delle ferrovie, dove ha terminato la sua corsa. Le cause dell’incidente sono in corso di accertamento, ma nella zona, a quanto si è appreso, erano in corso dei lavori di manutenzione della linea. 27 i feriti, due dei quali trasportati in ospedale in codice giallo.
Un coro univoco di cordoglio e solidarietà sta arrivando, minuto dopo minuto, dalle Istituzioni e la società civile.
“Sono molto dispiaciuto per le due vittime, siamo tutti vicini alle famiglie”, ha dichiarato il premier Giuseppe Conte.
“Un fatto grave l’incidente sul treno ad alta velocità a #Lodi. Le autorità facciano piena luce sulle responsabilità di questa tragedia. Ancora una volta a pagare con la vita sono due lavoratori alle cui famiglie va il cordoglio della Cisl e la vicinanza ai feriti #frecciarossa”, scrive il Segretario generale della CISL Annamaria Furlan su Twitter.
L’aula del Senato ha rivolto un minuto di silenzio per i due macchinisti morti. Su invito della vicepresidente del Senato Paola Taverna, i senatori presenti sono rimasti in piedi in silenzio per un minuto. “Interpretando il sentimento dell’intera assemblea, esprimo la più stretta vicinanza del Senato ai familiari delle vittime – ha detto Taverna – e in attesa di avere informazioni precise, rivolgo il ringraziamento e l’incoraggiamento a tutti i soccorritori”.
“Si stanno raccogliendo tutti gli elementi per ricostruire la complicata dinamica dell’incidente. Siamo nelle prime fasi di ricostruzione, sarà un’attività molto complessa che andrà avanti a lungo”: è quanto ha detto Rosario Giacometti, comandante dei Carabinieri di Lodi, intervistato da Sky.
“In quel tratto c’erano lavori in corso? Sono tutte cose in corso di accertamento”, ha risposto.

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