Morte di Laila, “il macchinario aveva solo il blocco manuale”

Roma, 4 agosto 2021 – Sulla morte di Laila El Harim, la giovane operaia che ieri in provincia di Modena è stata stritolata dal macchinario a cui stava lavorando, arrivano le prime risultanze dell’indagine immediatamente disposta dall’Ispettorato nazionale del  Lavoro. “La fustellatrice a cui lavorava Laila era provvista di un doppio blocco di funzionamento meccanico, ma purtroppo azionabile, da parte dell’operatrice, soltanto manualmente e non automaticamente – si legge in una nota dell’INL -. Ciò ha consentito un’operazione non sicura che ha cagionato la morte per schiacciamento”.
Il Direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Bruno Giordano, ha informato il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, che ha chiesto di essere costantemente aggiornato sugli accertamenti immediatamente effettuati in seguito al tragico episodio che ha coinvolto la lavoratrice dell’azienda di Camposanto.
“Riguardo alla dinamica dell’infortunio e alla conformità del macchinario secondo i principi della massima sicurezza tecnicamente possibile – continua la nota – sono in corso specifiche indagini da parte degli ispettori UPG della USL di Modena”.