“Morire per una pizza”. Continua la protesta dei rider

30 dicembre 2019 – Ancora una volta e ancora in massa, i rider d’Italia sono scesi in piazza per manifestare contro sfruttamento e mancanza di tutele. Il sit-in si è tenuto in Piazza Castello a Torino lo scorso sabato al grido di “Rischiamo di morire per una pizza”.
Lo scorso 19 dicembre, un rider di origini pakistane, Zohaib, è stato investito da un pirata della strada (poi fuggito). Zohaib, lavoratore dell’azienda Glovo, è in coma all’ospedale San Giovanni Bosco.
Dal primo gennaio al 25 ottobre di quest’anno, 25 incidenti hanno coinvolto rider impegnati nelle consegne a domicilio di cibo: 4 di loro hanno perso la vita e 21 sono rimasti feriti, dei quali 6 con prognosi riservata. A novembre del 2019, l’Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale (ASAPS) ha deciso di dar vita ad un nuovo osservatorio: “Incidenti Rider Food Delivery” che analizza gli incidenti gravi con decessi e feriti che hanno coinvolto i cosiddetti “rider”. (Per consultare il report dell’osservatorio cliccare qui)

 

4 thoughts on ““Morire per una pizza”. Continua la protesta dei rider

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