La procura di Gorizia indaga su 60 milioni di mascherine

Roma, 31 marzo – La procura di Gorizia ha sequestrato 60 milioni di dispositivi di protezione individuale. Si tratta di mascherine immesse addirittura nei nosocomi italiani attraverso fornitori accreditati da Invitalia. Secondo alcuni test effettuati queste mascherine sono risultate «non conformi alle normative vigenti e pericolose per la salute». L’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Paolo Ancora e dalla Guardia di finanza ora dovrà ricostruire le responsabilità nella catena di approvvigionamento del modello Ffp2. Non è chiaro come sia potuto accadere che fornitori senza scrupoli siano riusciti ad eludere le certificazioni. La Guardia di finanza ha acquisito documenti dalla sede di Invitalia. Stando alle analisi, infatti, la capacità filtrante è risultata essere ben dieci volte inferiore rispetto a quanto dichiarato, con conseguenti rischi per il personale sanitario che le aveva utilizzate.