L’orario di lavoro in UE durante la pandemia

Roma, 14 ottobre 2021 – Dal Rapporto Eurofound “Working time in 2019-2020” emerge che la pandemia ha comportato tre principali cambiamenti nella regolazione dell’orario di lavoro nell’Unione europea: maggiore flessibilità nei regimi di lavoro a orario ridotto; adeguamento dell’orario di lavoro al telelavoro; e deroghe temporanee alla disciplina in materia.
Numeri alla mano, la settimana lavorativa normale nell’UE27 è stata di 39,7 ore nel 2020. Tuttavia, la media della settimana lavorativa normale collettivamente concordata in tutta l’Unione si è assestata a 37,8 ore. L’Italia è poco al di sotto della media con 38 ore.
Rispetto ai settori di attività, la negoziazione collettiva ha concordato un orario più breve nella pubblica amministrazione (38 ore) rispetto al settore privato. Il comparto in cui è stato negoziato un orario di lavoro più lungo sono i trasporti con 39,2 ore. L’Italia, anche in questo caso, è appena al sotto della media, con 39 ore.
In linea generale, tra il 2019 e il 2020, il normale orario di lavoro settimanale dei lavoratori dipendenti full time è diminuito nella maggior parte degli Stati membri, nonostante le considerevoli differenze territoriali. Inoltre, alcuni Stati membri hanno innalzato le giornate di ferie retribuite minime attraverso la legislazione o la contrattazione collettiva: la media annuale si è attestata a 24,5 giornate, a fronte dello standard minimo europeo imposto a 20 giorni.

Per approfondire: https://www.eurofound.europa.eu/sites/default/files/ef_publication/field_ef_document/ef21038en.pdf