L’AI al servizio della sicurezza sul posto di lavoro

8 gennaio, Roma – Le opportunità e le problematiche legate al mondo della robotica in ambito lavorativo da tempo viaggiano parallelamente alla stessa velocità, una sfida continua tra vantaggi e complessi imprevisti che molto probabilmente sarà protagonista nello scenario sociale dei prossimi anni. È stato calcolato che nel 2040 la forza lavoro in Italia si ridurrà di circa 3,7 milioni di unità e il rischio più evidente è quello che non sappiamo se effettivamente l’intelligenza artificiale sarà sufficientemente avanzata per colmare tali carenze. In aggiunta bisogna tener conto delle più recenti notizie che arrivano da uno stabilimento Tesla, dove un malfunzionamento da parte di un robot ha condotto ad una situazione di reale pericolo, ferendo gravemente un operaio. La narrativa rispetto alla vantaggiosa presenza robotica in ambito di sicurezza sul lavoro sembra dunque essere molto cauta, ma risulta fondamentale analizzare nella sua completezza la tematica, senza distogliere l’attenzione dai reali problemi odierni che oggi caratterizzano degli ambienti di lavoro poco sicuri. Troppo spesso infatti, ci si trova in ambiti lavorativi dove non viene applicata la giusta regolamentazione, con tecnologie ormai superate, macchinari obsoleti e mancanza di formazione sulla sicurezza.
La robotica e le tecnologie di automazione hanno rappresentato negli anni un importante cambiamento, liberando i lavoratori da compiti ripetitivi, spesso molto faticosi e in ambienti ostili e pericolosi. Sembra che gli ultimi studi stiano indirizzando la tecnologia robotica verso una collaborazione sempre maggiore con lavoratrici e lavoratori, offrendo soluzioni che possano ridurre l’impatto infortunistico sul nostro sistema lavorativo. Si parla ad esempio della progettazione di esoscheletri per ridurre l’impatto del sollevamento ripetitivo di carichi, di sistemi robotici teleoperati per compiti rischiosi in totale sicurezza e di robot che supportano vigili del fuoco e protezione civile in scenari d’emergenza.
L’utilizzo responsabile e cosciente della robotica ha recentemente riconosciuto al “robot umanoide ergoCub”, sviluppato in collaborazione con l’Inail nei laboratori IIT, il premio come Responsible AI Change Makers, durante il summit internazionale a Nuova Delhi “Global Partnership on Artificial Intelligence – GPAI”. Ciò dimostra che un corretto e consapevole impiego della robotica può effettivamente rappresentare un fondamentale alleato delle lavoratrici e dei lavoratori in ambito professionale, limitando se non altro, le situazioni di rischio e di infortunio.