Lavoro, tre morti e quattro feriti tra venerdì e oggi

Roma, 30 giugno 2021 – Numerosi gli incidenti sul lavoro tra il week-end e l’inizio della settimana. Ieri un operaio di 24 anni è morto schiacciato da un trattore mentre stava lavorando in un’azienda agricola a Panzano, nel comune di Greve in Chianti (Firenze). Il mezzo si è ribaltato mentre il giovane stava lavorando in un uliveto in pendenza. È il secondo incidente mortale del genere nel giro di pochi giorni in Chianti: sabato scorso un 59enne ha perso la vita travolto da un trattore in località Uzzano, sempre nel territorio di Greve in Chianti.
Secondo quanto emerso dalle prime verifiche dei carabinieri, il 24enne, originario di Roma, lavorava nella ditta agricola della zio, dove era stato regolarmente assunto. Al momento dell’incidente stava operando in una zona scoscesa. Quando il trattore si è ribaltato è rimasto schiacciato ed è morto sul colpo per le gravi ferite riportate.
Altro infortunio mortale oggi a Novellara nella Bassa Reggiana: un operaio è morto schiacciato da un sacco di mangime di 12 quintali caduto da un muletto. L’incidente sul lavoro si è verificato stanotte nel capannone di un’azienda. L’uomo, un 58enne residente a Reggiolo, è stato travolto dal grosso carico. Alcuni dipendenti hanno allertato immediatamente il 118, ma non c’è stato nulla da fare. Sempre oggi, due operai sono rimasti gravemente feriti in seguito alle ustioni riportate in un incendio avvenuto mentre stavano lavorando in un deposito di rimessaggio imbarcazioni a Pontecagnano Faiano, nel Salernitano. I due operai stavano effettuando riparazioni su una imbarcazione quando, per cause ancora da chiarire, si è sviluppato un incendio. Ricoverati nell’ospedale di Salerno, hanno ustioni tra secondo e terzo grado
Nuovo infortunio sul lavoro nella Bergamasca con un uomo in gravi condizioni: è accaduto lo scorso lunedì, 28 giugno, a Gorle, vicino Bergamo, in una ditta di meccanica.
Dalle prime ricostruzioni dei fatti è emerso che durante la fase di scarico da un camion delle consegne, alcune travi di ferro hanno fatto sbilanciare un muletto, facendolo ribaltare e finendo sopra l’autista del mezzo, un uomo di 49 anni.
Infine, venerdì scorso una donna di 35 anni originaria delle Filippine è morta dopo essere precipitata nel cortile interno di un palazzo in pieno centro a Milano in cui lavorava come collaboratrice domestica. Ha messo male un piede sulla scala che si affacciava verso l’esterno, ed è caduta nel vuoto mentre puliva i vetri. I vicini hanno sentito l’urlo e poi il tonfo, hanno chiamato i soccorsi, ma per la signora non c’è stato nulla da fare. Un episodio con modalità simili era avvenuto lo scorso 6 aprile, in viale Monza a Milano: un filippino di 58 anni era morto precipitando dal quarto piano di un palazzo mentre puliva una porta finestra dell’abitazione del proprio datore di lavoro.
Secondo quanto ricostruito allora dagli investigatori della Squadra Mobile, anche in quel caso l’uomo stava pulendo i vetri nell’appartamento vuoto quando ha perso l’equilibrio. In quel momento stava rientrando a casa anche il proprietario, che però ha detto di non essersi accorto di nulla. Agli agenti che erano intervenuti, l’uomo aveva spiegato che il collaboratore domestico lavorava in casa sua da almeno 6 anni e che quando si era accorto della scaletta vicino alla finestra aperta aveva pensato che il domestico fosse semplicemente andato via senza riordinare.

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