Lavoro, bilancio di due giorni: 5 morti (2 in itinere) e 2 feriti

25 luglio ’19. Un operaio di 32 anni è deceduto questa mattina in un’azienda agricola di Maccastorna (Lodi, proprio sul confine tra Emilia Romana e Lombardia) dopo essere precipitato in una cisterna per la fermentazione di liquami organici per la produzione di biogas. I vigili del fuoco di Cremona per il recupero del corpo sono stati costretti a svuotare la vasca per poter recuperare il cadavere. Da una prima ricostruzione, l’incidente sarebbe avvenuto durante una manutenzione del telo di copertura dell’impianto. Un altro operaio è morto dopo essere caduto dal tetto di un capannone dismesso a Bonavigo, in provincia di Verona. L’incidente è avvenuto poco dopo le ore 12.30 di oggi. La vittima, un uomo di 57 anni di Gubbio (Perugia) e dipendente di una ditta di Umbertide, stava effettuando un sopralluogo quando è precipitato da un’altezza di circa sette metri. 

E’ morto l’operaio di 45 anni, dipendente dello zuccherificio CoproB di Minerbio, in provincia di Bologna, che ieri pomeriggio era rimasto gravemente ferito mentre stava svolgendo dei lavori di manutenzione nel corpo centrale dello stabilimento di via Mora. Una lamiera, saltata all’improvviso dal proprio alloggiamento, aveva colpito in testa il lavoratore, che ha perso subito conoscenza. Nessuno dei tecnici dello stabilimento saccarifero sa spiegarsi come sia potuto accadere.
Per quanto riguarda i feriti, in un incidente a Castenaso, sempre in provincia di Bologna, un uomo è stato investito ieri da una fiammata durante la sostituzione di una bombola a GPL di un’automobile. L’uomo, un 46enne italiano, è rimasto gravemente ferito. Un operaio di 52 anni è in coma dopo essere precipitato da un’impalcatura a 4 metri di altezza, questa mattina in via Donadoni, alla periferia di Milano. Ancora non è chiara la dinamica dell’incidente e se, in particolare l’uomo, italiano, abbia avuto un malore prima di precipitare.

Infine, le due morti in itinere, che riguardano due ragazze di 17 e 19 anni. Miriam Volgger, di Racines, e Irina Senn, di Vipiteno, stavano tornando dal loro turno di lavoro nella malga Aglsbodenalm quando la loro auto, un piccolo fuoristrada, è uscita di strada nei pressi di Bolzano, finendo in una scarpata e facendo un volo di oltre cento metri.