Lavoro, sabato due i morti. Entrambi ultrasessantenni

22 luglio ’19. Continua la strage in Lombardia: quarta vittima sul lavoro in Lombardia, la terza in pochi giorni sulla sola provincia di Brescia. A perdere la vita è stato sabato sera Amos Turla, 61enne operaio della Dolomite Franchi di Marone. Turla è rimasto schiacciato tra due carrelli carichi di pietre che scorrevano lungo una cremagliera in un reparto ad alta automazione solitamente interdetto all’accesso dei lavoratori. I sindacati aziendali hanno proclamato uno sciopero fino alle 14 di oggi. 

Tragedia, sempre nella giornata di sabato, anche in uno stabilimento di tacchini nella zona dell’alta valle del Savio, a Roncofreddo (Cesena). A perdere la vita è stato  un uomo di sessant’anni, titolare di una ditta esterna che era al lavoro nell’azienda agricola, investito da un mezzo. L’uomo era impegnato negli interventi di sanificazione durante la fase di vuoto sanitario della struttura, quella cioè che intercorre tra un ciclo di produzione e l’altro.