Roma, 28 settembre 2021 – Deceduti in seguito alle ustioni provocate dal congelamento. È andata così per i due operai nel deposito di azoto della sede dell’ospedale Humanitas a Pieve Emanuele nel Milanese. La causa potrebbe essere stata la perdita di azoto liquido nel deposito mentre i due, un italiano e un indiano, si stavano occupando del rifornimento. Sul caso indaga la Procura di Milano e il fascicolo verrà aperto per l’ipotesi di omicidio colposo.  L’azoto liquido è un fluido criogenico che viene mantenuto a temperature bassissime, comprese tra -210 e -195 gradi centigradi. Gli operai sono stati trovati ormai privi di conoscenza all’interno del deposito attorno alle 11 e la chiamata al numero di emergenza 112 è scattata alle 11.25. In mattinata anche un altro morto sul lavoro in un’officina meccanica di Nichelino (Torino) intorno alle 11,30, quando un uomo è caduto da un’impalcatura alta circa 2 metri.
Un altro grave incidente sul lavoro c’è stato sempre oggi  a Loreggia in provincia di Padova, dove un operaio che lavorava nella ditta Lavor Metal è morto dopo essere caduto da un’impalcatura alta cinque metri. L’incidente sul lavoro è avvenuto alle ore 15.30 circa; il pronto soccorso del Suem 118 è giunto sul posto in elicottero ma gli operatori sanitari non hanno potuto far altro che constatare la morte a causa dei traumi troppo gravi.