Roma, 6 ottobre 2021 – La Commissione d’inchiesta del Senato sulle condizioni di lavoro, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati ha fatto la sua visita a Prato, nodo centrale del distretto tessile toscano. Il gruppo, composto da senatori guidati dal presidente della Commissione Gianclaudio Bressa, ha condotto una serie di audizioni per conoscere meglio la realtà produttiva. Sono stati ascoltati esponenti di forze dell’ordine, prefettura, forze sociali e procura della Repubblica.
Il sindaco di Prato Matteo Biffoni nell’evidenziare “la necessità di una maggiore presenza degli organi periferici dello Stato sul nostro territorio” ha consegnato alla Commissione un documento che fotografa i numeri della città e del distretto manifatturiero che si estende anche ai comuni dell’area fiorentina e pistoiese.
Nello stesso documento, già consegnato al ministro del Lavoro Andrea Orlando, e vi sono sintetizzate le attività messe in campo dal Comune con gli altri organi istituzionali presenti sul territorio: la prefettura, i sindacati, le associazioni di categoria e la Asl. Tra queste, in particolare, il piano lavoro sicuro, che dal 2014 grazie alla Regione ha permesso di intensificare i controlli sui luoghi di lavoro.
All’attenzione della Commissione è stato infine portata l’attivazione dello Sportello anti sfruttamento del Comune, dedicato all’emersione da situazioni di sfruttamento lavorativo o di natura diversa (come la tratta di essere umani).
“Il Comune di Prato – ha scritto il sindaco in una lettera al presidente della Commissione -, se pur consapevole di non avere alcuna competenza istituzionale in merito, davanti ai fenomeni presenti sul territorio e coerentemente con la precisa volontà di rigettare ogni forma di illegalità, nel corso degli anni ha posto in essere misure finalizzate a combattere con gli strumenti legislativi a disposizione ogni forma di illegalità e a contrastare la violazione dei diritti dei lavoratori”.