Un operaio valtellinese di 60 anni è rimasto gravemente ferito ieri pomeriggio in un infortunio sul lavoro a San Nazzaro Val Cavargna (Como), in un cantiere per la realizzazione di una centrale idroelettrica. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo era alla guida di un automezzo da lavoro che è finito in un burrone, travolgendolo. Trasportato in elicottero all’ospedale di Como, è ricoverato in rianimazione in prognosi riservata. Nello stesso cantiere di Val Cavargna si erano verificati due gravissimi infortuni anche nel mese di dicembre, quando un operaio perse la vita e un altro rimase gravemente ferito.
Sempre ieri un immigrato diciannovenne ivoriano, K. T., apprendista meccanico, ha riportato l’amputazione di tre falangette della mano destra. L’uomo stava lavorando alla catena di una moto in una officina di Agrigento. Il giovane ivoriano è stato poi trasportato al Civico di Palermo dove purtroppo i sanitari non sono riusciti a riattaccare due delle tre falangi tranciate, perché troppo malridotte.
Oggi, infine, un operaio di 32 anni è rimasto coinvolto in un incidente sul lavoro in una fabbrica di via Marconi a Rosate in provincia di Milano. Tutto è accaduto intorno alle otto di mattina nei capannoni di un’azienda che produce ingranaggi. L’uomo ha rischiato di perdere tre dita di una mano nel corso di un intervento come addetto alla pressa idraulica.