Lavoro e salute: quando il lavoro diventa nocivo

Roma, 14 giugno – Uno studio realizzato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dall’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil), ha evidenziato una forte correlazione dell’aumento di malattie cardiovascolari in rapporto all’incremento delle ore settimanali di lavoro che da alcuni anni risulta ha visto una preoccupante crescita.
Da ciò che si evince all’interno dello studio, a cui ha preso parte personale INAIL, a partire dal 2016 l’eccesso di ore di lavoro ha provato circa 750 mila decessi per cardiopatia ischemica e ictus.
L’Inail coinvolto come Centro di collaborazione dell’Organizzazione mondiale della sanità, attraverso il Dipartimento di Medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila), che dal 2003 è Centro di collaborazione Oms per la salute dei lavoratori, ha partecipato a questo progetto fin dall’inizio, nell’ambito delle attività di ricerca istituzionale della Sezione di supporto alle reti internazionali di ricerca. L’analisi condotta sui dati di 194 Paesi dimostra che l’incidenza di malattie legate a orari di lavoro eccessivi è particolarmente elevata per gli uomini, gli abitanti delle regioni del Pacifico occidentale e del Sud-Est asiatico e le persone di età compresa fra i 60 e i 74 anni. Inoltre, da quello che emerge nel dossier, l’esposizione a orari prolungati cresce in situazioni di emergenza o recessione economica e, nonostante i dati alla base di queste stime si riferiscano a un periodo antecedente l’attuale emergenza sanitaria, è verosimile che esista anche una correlazione tra i risultati di questo studio e la pandemia da Covid-l9. Nel contesto della pandemia, ad esempio, sono stati registrati un incremento dello smart working e delle nuove forme di organizzazione del lavoro, come gig-economy e lavoro tramite piattaforme digitali, e una maggiore insicurezza del lavoro in alcuni settori, che hanno riscontrato, in determinati casi, un conseguente aumento delle ore lavorate malgrado i pericoli di salute emersi dallo studio.