Lavoro e pandemia, allarme della Uil su smartworking

Roma, 10 gennaio 2022 – Nel mondo del lavoro si sta venendo a creare una situazione molto delicata per quanto riguarda la diffusione pandemia. Per moltissimi lavoratori, in assenza di una equiparazione della quarantena alla malattia, si prospetta una complicata gestione della propria presenza sul posto di lavoro, anche in assenza della possibilità di smart working. La Uil, per bocca della segretaria confederale
Ivana Veronese, chiede di ripristinare le tutele per i lavoratori previste dalla fase emergenziale a fronte della proroga dell’emergenza fino al 31 marzo. Altrimenti, secondo Veronese, si potrebbe assistere a “un amento dei contagi”. “I lavoratori che sono contatti di positivi senza tutele andranno al lavoro con il rischio che i contagi aumentino ancora”, avverte.
“Abbiamo chiesto un incontro al Governo ma al momento non c’è nessuna risposta – c’è grande preoccupazione. Capisco che c’è un problema di coperture ma è grave che si decida sulla base delle considerazioni del Mef. Qui è un problema di salute pubblica. Vanno ripristinate tutte le tutele, anche la cassa integrazione Covid e i congedi. Se facciamo finta di niente è un disastro “.
Veronese ha espresso preoccupazione anche sulla scuola a tre giorni dalla riapertura dopo le vacanze natalizie. I ragazzi hanno diritto alla scuola in presenza – ha detto – ma c’è un pericolo di aumento dei contagi. I piccoli infettano i genitori e così non ne usciamo più”.

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