Roma, 5 maggio 2021 – Si chiamava Cristian Martinelli, l’operaio di 49 anni morto questa mattina  per un infortunio sul lavoro verificatosi all’interno di un’azienda di Busto Arsizio, in provincia di Varese. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo è stato schiacciato da un’enorme fresa industriale. L’incidente è avvenuto nella ditta Bandera, che si occupa di estrusione di materie plastiche. L’uomo era sposato e aveva due bambine di sette ed otto anni.
Per l’altra atroce morte sul lavoro quella di Luana D’Orazio avvenuta ieri in provincia di Prato, in Parlamento a presidente di turno Anna Rossomando ha fatto osservare un minuto di silenzio. «Invito l’Aula ad osservare un minuto di silenzio – ha detto – per unirci al dolore della famiglia di Luana D’Orazio una giovane lavoratrice mancata tragicamente mentre lavorava e per sottolineare con questo minuto di silenzio l’impegno del parlamento oggi e sempre per la tutela della sicurezza e della dignità del lavoro».
Al triste bilancio di ieri va aggiunto il caso di un uomo dì 50 anni morto a Laterza, nel Tarantino, dopo essere rimasto schiacciato dalla sua autocisterna davanti al garage della sua abitazione. A quanto si è appreso, ha portato il mezzo all’esterno del box lasciandolo in salita con il motore acceso. È poi sceso per chiudere la serranda, ma probabilmente non ha tirato a sufficienza il freno a mano e l’autobotte ha preso velocità, schiacciandolo.