Roma, 12 maggio 2021 – Il senatore Gianclaudio Bressa delle Autonomie è stato eletto presidente della commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati, questa mattina durante la prima riunione della commissione monocamerale.
Iunio Valerio Romano (M5s) e Gianpietro Maffoni (FdI) sono stati invece eletti vicepresidenti. I due segretari sono Andrea Causin (Misto) e Carlo Doria (Lega). Gli altri componenti sono per Forza Italia: Fulvia Caligiuri, Emilio Floris, Laura Stabile; per la Lega: William De Vecchis, Ugo Grassi, Pietro Pisani; per il M5s: Gabriella Di Girolamo, Primo Di Nicola, Michela Montevecchi, Sergio Romagnoli; per il Misto: Elena Fattori, Francesco Laforgia; per il Pd: Mauro Laus, Gianni Pittella; Per Italia Viva: Annamaria Parente. “Per la prossima settimana – spiega Romagnoli – si farà un ufficio di presidenza per stabilire i programmi e per partire subito operativamente. Non sarà una commissione di chiacchiere, ma di fatti”.
“L’avvio della Commissione monocamerale di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e la sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati, con l’elezione dell’ufficio di presidenza avvenuta quest’oggi, è un atto di responsabilità da parte della politica che il MoVimento 5 Stelle auspicava da tempo”, commenta il senatore Iunio Valerio Romano. “Le tutele lavoristiche – ha aggiunto Romano – passano dal potenziamento della vigilanza sui contratti e sui rapporti di lavoro, che presuppone un’efficace organizzazione delle ispezioni, ma ancor più una semplificazione del quadro regolatorio attraverso una riscrittura di parte delle norme poste a presidio della legalità, a vantaggio dell’imprenditore onesto che, nel rispetto di molteplici regole formali, non sempre chiare, può incorrere in situazioni di irregolarità, penalizzando invece chi, nell’incertezza normativa, trova terreno fertile per strategie illegali di sfruttamento. Lavoro sommerso, rapporti fittizi o non genuini, esternalizzazione simulate e fraudolente – conclude Romano – vanno contrastati in modo deciso e risoluto, affidando alle stesse parti sociali un ruolo di consapevole e strategica collaborazione normativa, da attuarsi anche attraverso la contrattazione aziendale, nel rispetto di diritti e di doveri chiaramente codificati. Sono convinto che la monocamerale d’inchiesta saprà dare un utile contributo al perseguimento di un obiettivo che accomuna tutte le forze politiche”.