Lavoro: Assindatcolf, parità salario colf italiane-straniere

Roma, 16 marzo 2021 – Nessun gap retributivo tra stranieri e italiani nel comparto domestico: gli addetti regolari impiegati come colf, badanti e baby sitter godono, infatti, di un trattamento salariale sostanzialmente paritario. Sono questi alcuni dei risultati presentati da Assindatcolf, Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico, e dal Centro studi e ricerche Idos, curatore dell’annuale “Dossier statistico immigrazione”.
Il livello retributivo medio su base annua, dicono i dati presentati nel corso dell’evento “Lavoro domestico dignitoso e salario minimo: a che punto siamo in Italia ed in Europa?”, è addirittura leggermente superiore per gli stranieri: 8.374,63 euro contro 7.364,61 euro degli italiani (elaborazioni dati Inps). Un’eccezione rispetto a quanto si osserva tra i lavoratori in generale, dal momento che, secondo quanto evidenziato nel Dossier statistico immigrazione 2020 di Idos, la retribuzione media mensile degli occupati stranieri (1.077 euro nel 2019) è nel suo complesso di ben il 23,5% inferiore a quella degli italiani (1.408 euro). Anche guardando all’universo femminile, che tra i lavoratori del settore rappresenta l’88,7% del totale (in Italia lavorano in quest’ambito oltre 2 occupate straniere su 5), la doppia penalizzazione donna-straniera si annulla. Un dato in controtendenza rispetto a quanto avviene solitamente, visto che nel complesso, stando ai dati pubblicati nell’ultimo Dossier statistico immigrazione, le lavoratrici straniere non solo guadagnano il 17,0% in meno (894 euro) rispetto alla media generale degli stranieri, ma anche il 28,2% in meno rispetto alle lavoratrici italiane (1.245 euro), già destinatarie di un salario medio più basso rispetto a quello degli uomini connazionali. Un dato positivo che, però, deve essere letto anche in relazione al numero di ore regolari lavorate in un anno, che per gli stranieri non comunitari tende a essere superiore rispetto a quello degli italiani perché per loro il lavoro in chiaro è indispensabile per mantenere anche uno status di regolarità giuridica. D’altra parte il differenziale retributivo tra italiani e stranieri tende fisiologicamente ad assottigliarsi, subendo per entrambi un appiattimento verso il basso, nei comparti in cui il livello salariale è generalmente ridotto, come nel caso di quello domestico.