Forni (ANMIL): “È nei luoghi di lavoro che la strage continua ogni giorno ed è lì che dobbiamo fare di più”

Roma, 3 agosto 2021 – “Che le donne lavorino anche in settori maggiormente rischiosi e tradizionalmente occupati dagli uomini ce lo dicono i dati ISTAT ma anche le cronache quotidiane degli incidenti sul lavoro: lasciare una bimba orfana della madre, in un paese straniero, dove al posto di un futuro migliore si rimane orfani di madre a soli 4 anni” queste le parole del Presidente nazionale ANMIL Zoello Forni in seguito all’ennesimo incidente sul lavoro che stamattina ha provocato la morte di Laila El Harim, a soli 40 anni. Originaria del Marocco, la donna era stata assunta da poco dall’azienda Bombonette, specializzata in prodotti per il confezionamento di alimenti e fondata dal noto imprenditore modenese Fiano Setti, che si trova a Camposanto, in provincia di Modena.
Stava controllando una fustellatrice quando è rimasta incastrata nel macchinario. A dare l’allarme sono stati i colleghi. I vigili del fuoco hanno estratto la donna dalla macchina ma vani sono stati i soccorsi dei sanitari del 118. 
Laila era in Italia da più di 20 anni ed abitava a Bastiglia. Secondo le prime ricostruzioni sembra che la donna sia stata colpita alla testa mentre effettuava un controllo al macchinario ancora in funzione. Lascia il compagno ed una figlia di 4 anni. 
“Siamo vicini alla famiglia e faremo il possibile per dare il nostro pieno supporto”, ha concluso Forni.