Roma, 30 marzo – Si inserisce nel contesto della Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo promossa dall’ONU che quest’anno ricorre il prossimo 2 aprile, il libro dello scrittore Beppe Stoppa, intitolato “Io vivo altrove, l’autismo non si cura, si comprende”, pubblicato in questi giorni dalla casa editrice Laurana. Il lavoro è arricchito dalla prefazione di Elio e le Storie Tese e raccoglie un insieme di “Storie tese e non” vissute da persone e famiglie che lungo il cammino hanno trovato varie forme di risposta a una condizione che non solo è complessa, ma anche “Confinata nell’altrove”. Da tutte le storie emerge una comune ansia per la prospettiva di vita delle persone affette da autismo, per gli sforzi che le famiglie devono compiere, finché ne hanno la possibilità, per migliorare la loro esistenza, senza dimenticare la convivenza delle differenze. Il testo è promosso e sostenuto dal Comitato Uniti per l’Autismo che rappresenta oltre 50 associazioni e che svolge un’intensa attività a difesa dei diritti delle persone autistiche in Italia e soprattutto in Lombardia. “Il nostro comitato – commenta Cristina Finazzi – si è posto fin dagli esordi, tre anni fa, l’obiettivo di diffondere una narrazione dell’autismo diversa dalla consueta modalità pietistica e sensazionalistica, di creare delle vere comunità d’intenti, per favorire l’inclusione delle persone autistiche in tutti gli ambiti della vita quotidiana”.

 

 

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