28 settembre 2020 – Oggi su iniziativa di Cgil Cisl e Uil con Fai, Flai e Uila a Latina nel cuore dell’agro pontino è stata indetta una manifestazione unitamente alla comunità indiana, particolarmente colpita dai recenti episodi. Tra le altre iniziative, oltre allo sciopero è previsto un incontro con il Prefetto Maurizio Falco e verrà presentato un documento contenente «le criticità e le proposte che le organizzazioni sindacali ritengono indispensabili per determinare una effettiva svolta nel settore», come si legge in un comunicato sindacale. Tra le proposte possibili, secondo la Uil, c’è quella di avviare un sistema di controlli «ordinari», quindi stop alle iniziative straordinarie che una volta terminate lasciano spazio al ritorno dei caporali. Ma questo, anche secondo i sindacati, passa necessariamente attraverso il potenziamento degli organici degli uffici ispettivi del territorio che potrebbero mettere a disposizione i dati sull’anagrafe delle aziende, il numero e la tipologia degli infortuni, le giornate regolarizzate, numeri che se incrociati possono offrire un quadro più preciso dell’attuale condizione dei lavoratori agricoli.
Nelle due settimane dal 7 al 20 settembre sono state ispezionate complessivamente 44 aziende; sono state controllate 358 posizioni lavorative, di cui 225 relativi a lavoratori extracomunitari. Per 98 lavoratori, comunitari ed extracomunitari, è emerso un sistema di sfruttamento lavorativo che li ha visti vittime di intermediazione illecita; in generale, sono stati riscontrati illeciti riferiti a 144 lavoratori per lavoro nero, somministrazione illecita di manodopera e violazioni in materia di orario di lavoro. Sono state sospese 5 aziende per la presenza di 12 lavoratori occupati completamente “in nero”.

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