La protesta degli agricoltori sul palco di Sanremo?

6 febbraio 2024 – “È giusto ascoltare le proteste del mondo agricolo contro le scellerate direttive di questa Unione europea, che massacra famiglie e lavoratori con scelte autolesionistiche su agricoltura, automotive, tutela del Made in Italy e difesa dei confini. Farebbe bene Amadeus a ospitare sul palco del Festival di Sanremo le giuste rivendicazioni degli agricoltori”. In attesa del “Grande Corteo” atteso nei prossimi giorni a Roma, durante la prima conferenza stampa del Festival di Sanremo il conduttore Amadeus dice che “la protesta è giusta e sacrosanta”. Di tutta risposta Danilo Calvani, leader del Comitato degli agricoltori, ha annunciato: “Un nostro rappresentante salirà sul palco di Sanremo. Siamo in contatto con l’organizzazione del Festival per stabilire i dettagli”.
La rivolta degli agricoltori europei è tornata a riempire la pagine dei quotidiani internazionali. Il 9 gennaio 566 trattori hanno invaso il centro di Berlino in segno di protesta contro la riduzione dello sconto fiscale sull’accisa applicata al diesel per utilizzo agricolo e per protesta verso la fine dell’esenzione sull’acquisto per i mezzi agricoli. I giorni che hanno seguito la spettacolare marcia tedesca, giunta a pochi metri dagli uffici del cancelliere Sholz, hanno visto gli agricoltori italiani, francesi, polacchi, greci e rumeni eguagliarne le gesta.
In Italia la protesta si sta delineando attraverso diversi nodi cardine: il caro-gasolio, l’autorizzazione della farina di insetti, la burocrazia kafkiana riservata (anche) alla categoria già enormemente provata dalle mutazioni ambientali e profondamente carente sul piano della rappresentanza sindacale, aggravata sul piano economico dal ritorno dell’Irpef nella dichiarazione dei redditi 2025 decretato dalla Legge di Bilancio e la discussione in corso sulla carne coltivata, ovvero proveniente da una minuscola parte di un animale.
Nel mirino degli agricoltori le politiche dell’Unione Europea, le destre europee stanno cavalcando l’ondata di malumore del comparto in vista delle elezioni per il rinnovo di Commissione e Parlamento Ue che avranno luogo nel prossimo mese di giugno.