La campagna del Forum del Terzo Settore per chiedere alle Istituzioni sostegno per la ripartenza

24 aprile 2020 – Lo scorso 20 aprile il Forum del Terzo Settore ha lanciato, attraverso i social, la campagna #Nonfermateci, costituita da cinque locandine – o “Card” fotografiche – dedicate alla tutela dei bambini, degli anziani, dei luoghi culturali, dei disabili e degli spazi ricreativi.
Con il sostegno di 87 associazioni in rappresentanza di oltre 350.000 organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, imprese sociali, per complessivi 5 milioni e mezzo di volontari e 850.000 lavoratori, il Forum intende focalizzare, sin da subito, l’attenzione su quello che renderà decisivo il Terzo Settore  nel “dopo-lockdown” alle porte. 
Un appello alle Istituzioni che, la portavoce Claudia Fiaschi, riassume: “Non possiamo interrompere la nostra attività che oggi sostiene migliaia di persone fragili che devono poter continuare a contare su di noi. Un numero destinato a crescere irrimediabilmente dopo la fine di questa emergenza, quando saremo costretti a confrontarci con ancora più povertà e diseguaglianze. Per questo chiediamo alle Istituzioni di non fermarci, ma anzi di aiutarci a continuare il nostro lavoro che rischia altrimenti di cessare”. “Il Terzo settore – prosegue Fiaschi – è un comparto della società e dell’economia del quale il nostro Paese non può fare a meno, e che, anche in questo momento difficile, sta dimostrando tutto il suo valore. Gli effetti di questa crisi potranno rendere ancora più debole la nostra società e verranno colpite soprattutto le persone in difficoltà materiale e in marginalità sociale. Si allenteranno i legami e le relazioni sociali e migliaia di associazioni, di imprese sociali, di luoghi di benessere, crescita e socialità, saranno costretti a chiudere se non saranno aiutati a ripartire. Terminata la fase di emergenza il nostro Paese potrà rialzarsi solo se avrà saputo sostenere chi si è sempre occupato di proteggere le persone. È poi importante ricordare che il Terzo settore – conclude  – è anche un tessuto economico che impegna quasi un milione di lavoratori. Per questo con la nostra campagna #Nonfermateci chiediamo a Governo e Parlamento aiuti concreti, ora e per la ricostruzione. Perché c’è un’Italia che non può aspettare”.

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