Roma, 20 settembre 2021 – L’Istat, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’Inps, l’Inail e l’Anpal hanno pubblicato la Nota trimestrale sulle tendenze dell’occupazione nel secondo trimestre 2021. Ne emerge che, su base congiunturale, la crescita dei dipendenti si osserva in termini sia di occupati (+1,7%) sia di posizioni lavorative del settore privato extra-agricolo (+0,6%).I dati del Ministero del lavoro e delle politiche sociali tratti dalle Comunicazioni obbligatorie (CO) rielaborate evidenziano un’ulteriore crescita congiunturale delle posizioni lavorative dipendenti (+153mila negli ultimi tre mesi, rispetto al +63mila registrato nel primo trimestre 2021), che si affianca al rallentamento dell’aumento di quelle a tempo indeterminato (+42mila; era +135 mila nello scorso trimestre). Nel secondo trimestre 2021 le attivazioni di rapporti di lavoro alle dipendenze sono state 2 milioni 163mila (+3,5% in tre mesi) e le cessazioni 2 milioni 10mila (-0,9%). La sostenuta crescita dell’occupazione (+338mila, +1,5%) si associa alla diminuzione dei disoccupati e degli inattivi di 15-64 anni. L’aumento degli occupati (+523mila unità, +2,3%) e delle persone in cerca di occupazione (+514mila, +27,0%) si accompagna a un consistente calo degli inattivi (1 milione 253mila in meno rispetto al secondo trimestre 2020).
Dopo un calo ininterrotto dal primo trimestre del 2019 al terzo del 2020 e una ripresa a partire dal quarto 2020, nel secondo trimestre 2021 il numero dei lavoratori in somministrazione presenta una accelerazione della crescita portandosi a 435mila unità (+122 mila, +39,0%). Anche il numero dei lavoratori a chiamata o intermittenti, dopo cinque trimestri di calo consecutivo, torna a crescere in modo sostenuto (+73mila, +63,8% rispetto all’analogo trimestre del 2020) attestandosi a 187mila unità.
Quanto agli infortuni sul lavoro accaduti e denunciati all’Inail, nel secondo trimestre del 2021 sono stati 119mila (103mila in occasione di lavoro e 16mila in itinere), vale a dire quasi 25 mila denunce in più (+26,5%) rispetto all’analogo trimestre del 2020.  Quelli con esito mortale sono stati 231 (175 in occasione di lavoro e 56 in itinere), 68 in più rispetto al secondo trimestre del 2020.
Infine, le malattie professionali denunciate all’Inail e protocollate nel secondo trimestre del 2021 sono state oltre 15mila, 9.051 casi in più (+143,8%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, riportando i valori al periodo pre-pandemico del 2019 (16.736 casi).

Per approfondire: https://www.istat.it/it/files//2021/09/NotaTrimestrale-Occupazione-II-2021.pdf