Interporto, il Sindaco di Bologna per una logistica etica

Roma, 4 novembre 2021 – A poche settimane dalla morte del giovane lavoratore precario Yaya Yafa avvenuta lo scorso 21 ottobre all’Interporto di Bentivoglio, il Sindaco di Bologna Matteo Lepore ha compiuto oggi – al primo incontro del tavolo sulla sicurezza del settore con Regione, Interporto, Ispettorato del lavoro, Comune di Bentivoglio, Unione Reno Galliera e sindacati confederali – il primo grande passo verso il patto di logistica etica che aveva annunciato in campagna elettorale. Lepore ha annunciato che “il Comune di Bologna non venderà più le proprie azioni di Interporto” come previsto e il polo logistico “rimarrà un asset pubblico”.
“Occorre che tutti garantiscano negli appalti e nei subappalti la sicurezza nei luoghi di lavoro. Io credo che le aziende per prime siano responsabili e non ci possono essere, su questo, questioni. Non ci possono essere manager che vengono interpellati e dicono che non sanno”. Così il Sindaco ha commentato l’infortunio avvenuto ieri all’Interporto in un magazzino del corriere Dhl, costato sei dita delle mani a un giovane di 21 anni. L’accordo regionale e quello bolognese per una logistica etica, ha sottolineato Lepore, dovranno “mettere al primo posto la sicurezza sul lavoro”.