Inserimento lavorativo: giornata di confronto al CNR

Roma, 14 aprile 2022 – Si è tenuto lo scorso 12 aprile presso la sede del CNR il convegno “Accessibilità e mobilità: due parole chiave per l’inserimento lavorativo”, promosso dall’Ufficio prevenzione e Protezione dell’Istituto. L’evento, volto alla sensibilizzazione e alla formazione sulla tematica dei processi di inserimento delle categorie protette, rappresenta il punto di partenza di un progetto più ampio, volto a standardizzare le procedure di inserimento e le modalità dei tirocini formativi, la definizione dei pacchetti informatici e di ausili compensativi, l’abbattimento di barriere fisiche, digitali e concettuali.
L’evento è stato suddiviso in due macroaree incentrate sulle tematiche dell’accessibilità e della mobilità e da una tavola rotonda conclusiva di confronto, alla quale ha partecipato in rappresentanza dell’ANMIL il Presidente Regionale del Lazio Alberto Verzulli. Nel suo intervento il Presidente Verzulli ha illustrato le criticità del reinserimento lavorativo degli invalidi del lavoro, evidenziando le difficoltà che spesso emergono nel conciliare la propria attività lavorativa con una disabilità acquisita a seguito di un incidente. “L’elemento cruciale per la buona riuscita di un percorso di inserimento o reinserimento lavorativo è la formazione – ha spiegato – attraverso una buona formazione è infatti possibile far emergere attitudini e potenzialità, riqualificare il lavoratore infortunato in modo che possa accedere a mansioni ed attività nuove, rendere insomma la persona competitiva in un mercato del lavoro sempre più esigente.
Verzulli ha quindi esposto il progetto della Scuola della Testimonianza ANMIL, non solo una iniziativa di diffusione della cultura della sicurezza, ma anche uno strumento di riqualificazione professionale per tutti gli invalidi del lavoro che vogliano trasformare la propria esperienza in una opportunità lavorativa, diventando testimionial qualificati ad intervenire nei programmi di formazione su salute e sicurezza. “Questo è solo un esempio di come un evento drammatico possa essere trasformato in un nuovo punto di forza, un approccio che a nostro avviso andrebbe ricercato in ogni iniziativa rivolta alle persone con disabilità, come peraltro ben sottolineano le Linee Guida in materia di collocamento mirato da poco emanate. Ognuno ha infatti delle potenzialità e farle emergere è un nostro dovere: per questo auspico la massima collaborazione e l’impegno di tutti, istituzioni, enti e attori del mercato del lavoro, affinché il diritto al lavoro delle persone con disabilità venga reso effettivo, perché si vinca l’emarginazione e l’esclusione sociale di chi, invece, ha risorse preziose da offrire” ha concluso Verzulli.

 

 

 

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