Inps: precisazioni sull’Assegno Unico Universale

Roma, 20 dicembre 2022 – L’Inps ha pubblicato la Circolare 15 dicembre 2022, n. 132 che fornisce alcuni chiarimenti sulla richiesta e sulla erogazione dell’Assegno Unico Universale (AUU) per i figli a carico.
Coloro che, tra gennaio 2022 e febbraio 2023, hanno presentato domanda – accolta e in corso di validità – beneficeranno dell’erogazione d’ufficio dell’Assegno dal 1° marzo 2023. Pertanto, non è necessario presentare una nuova domanda, ma è obbligatorio rinnovare l’ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) per poter accedere all’importo completo.
L’erogazione d’ufficio realizza il rinnovo automatico dell’Assegno unico quale misura di semplificazione per i cittadini utenti, grazie alle innovazioni introdotte nelle banche dati dell’Istituto attraverso i finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
L’Inps precisa tuttavia che i richiedenti devono comunicare eventuali variazioni delle informazioni inoltrate nella domanda iniziale presentata prima del 28 febbraio 2023 (es. nascita di figli, separazioni, ecc.).
L’obbligo di presentare una nuova dichiarazione sostitutiva unica (DSU) per il 2023 rimane per la quantificazione dell’Assegno. Senza la nuova DSU, infatti, l’importo dell’Assegno unico sarà calcolato con riferimento agli importi minimi a partire da marzo 2023.
Coloro che invece non hanno mai fruito dell’Assegno oppure coloro la cui domanda non è stata accolta o è stata disattivata possono presentare domanda tramite più canali: il servizio online, il Contact center, i patronati e l’app Inps Mobile.
L’Istituto ricorda che, per le domande presentate entro il 30 giugno 2023, l’Assegno unico è riconosciuto a partire dal mese di marzo dello stesso anno.

Per approfondire si rinvia alla Circolare Inps 15 dicembre 2022, n. 132 (Fonte: Inps, 15 dicembre 2022).