Inps: incremento delle assunzioni nei primi mesi ‘21

Roma, 26 agosto 2021 – Buone notizie dal mercato del lavoro. Dal marzo 2021 sembra essere scattata una sorta di ripresa, in parte determinata dagli incentivi, che fa ben sperare per la tenuta dell’economia nei prossimi mesi.
Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nei primi cinque mesi del 2021 – scrive l’Inps – sono state 2.412.000 (+17%). Questo risultato è dovuto alla combinazione tra la flessione registrata per i mesi di gennaio e febbraio 2021 e l’aumento a partire da marzo 2021 rispetto agli stessi mesi del 2020 (quando c’era il lockdown per fronteggiare la pandemia), con +18% a marzo, +216% ad aprile e +79% a maggio.
“Particolarmente accentuato – scrive l’Inps – risulta il recupero, negli ultimi tre mesi, delle assunzioni stagionali e in somministrazione”.
Le trasformazioni da tempo determinato nei primi cinque mesi del 2021 sono state 176.000, in flessione rispetto allo stesso periodo del 2020 (-25%). Le cessazioni nei primi cinque mesi sono state in complesso 1.795.000. La diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-12%) risulta particolarmente accentuata per i contratti stagionali (-30%) e i contratti a termine (-21%). Per i contratti a tempo indeterminato nei mesi di gennaio e febbraio si registra una riduzione del 32%, mentre da marzo si ha una inversione con un incremento del 58% nel mese di maggio.
Nel periodo gennaio-maggio 2021, sono stati 11.549 i rapporti di lavoro (7.100 assunzioni e 4.449 trasformazioni a tempo indeterminato) che hanno usufruito dei benefici previsti dall’esonero triennale strutturale per le attivazioni di contratti a tempo indeterminato di giovani fino a 35 anni con un calo del 66% rispetto all’anno precedente.
Il saldo annualizzato, vale a dire la differenza tra i flussi di assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi che identifica la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro (differenza tra le posizioni di lavoro in essere alla fine del mese osservato rispetto al valore analogo alla medesima data dell’anno precedente) segna a maggio una crescita di 560.000 unità. Questo risultato è frutto di un saldo positivo dei contratti a tempo indeterminato (+184.000), a tempo determinato (+169.000) in somministrazione (+110.000), stagionali (+91.000) e intermittenti (+8.000); appena negativo risulta ancora il saldo dell’apprendistato.

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