INL: obbligo comunicazione lavoratori occasionali

Roma, 1 febbraio 2022 – Con la nota del 27 gennaio 2022 n. 109, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito ulteriori chiarimenti in relazione all’obbligo di comunicazione dei lavoratori autonomi occasionali, recentemente introdotto dall’articolo 13 del d.l. n. 146/2021, in modifica dell’articolo 14 del Testo Unico Sicurezza.
Ci si riferisce, in particolare, all’obbligo in capo alle imprese di comunicare preventivamente all’Ispettorato l’attività dei lavoratori autonomi occasionali, allo scopo di svolgere attività di monitoraggio e di contrastare forme elusive nell’utilizzo di tale tipologia contrattuale.
I chiarimenti, che fanno seguito ad alcuni quesiti recentemente sollevati, sono riportati sotto forma di FAQ, condivise con l’Ufficio legislativo del Ministero del Lavoro, che potranno essere successivamente integrate.
In particolare, è stato chiarito che gli Enti del Terzo non rientrano tra i soggetti obbligati, dal momento che la comunicazione deve essere trasmessa esclusivamente da committenti che operano in qualità di imprenditori. Tuttavia, laddove tali Enti svolgano, anche in via marginale, un’attività d’impresa, anche essi sono tenuti ad adempiere all’obbligo di comunicazione.
Sono parimenti esclusi:

  • le aziende di vendita diretta a domicilio;
  • gli studi professionali;
  • le prestazioni rese dal procacciatore d’affari occasionale;
  • le prestazioni rese per attività istituzionali;
  • la pubblica amministrazione e/o gli enti pubblici non economici;
  • i lavoratori autonomi dello spettacolo.
  • Le prestazioni di natura prevalentemente intellettuale (ad esempio, relatori in convegni e conferenze, docenti e redattori di articoli e testi).

L’INL sottolinea invece che lo svolgimento della prestazione lavorativa da remoto di per sé non costituisce una scriminante dell’obbligo di comunicazione.

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