Commissariata la Alviero Martini per sfruttamento

Roma, 18 gennaio 2024 – Secondo le ultime indiscrezioni, è stato disposto il commissariamento dell’azienda di alta moda Alviero Martini, a seguito di un’inchiesta svolta sul campo da parte dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del pm Paolo Storari. L’azienda, specializzata nella settore di abbigliamento, accessori, borse e scarpe, avrebbe massimizzato i profitti, affidando parte della lavorazione del prodotto presso degli stabilimenti cinesi, con manodopera in nero. Risulta inoltre che l’impresa non ha previsto e non ha “mai effettuato ispezioni o audit sulla filiera produttiva per appurare le reali condizioni lavorative” e ” le capacità tecniche delle aziende appaltatrici tanto da agevolare (colposamente) soggetti raggiunti da corposi elementi probatori in ordine al delitto di caporalato”.

L’azienda ha però precisato che tutte le relazioni commerciali e i rapporti di fornitura sono disciplinati da un preciso codice etico a tutela del lavoro e dei lavoratori a cui ogni fornitore è vincolato. Viene inoltre chiarito dai rappresentanti dell’impresa che l’azienda ha da subito dato piena disponibilità nella collaborazione con le autorità, in quanto né la società né i propri delegati risulterebbero indagati. Da quanto emerge dall’inchiesta però, la mancata verifica e la completa assenza di monitoraggio della catena di produzione, rappresentano gli elementi basilari per il commissariamento, poiché l’azienda viene “ritenuta incapace di prevenire e arginare fenomeni di sfruttamento lavorativo nell’ambito del ciclo produttivo”.