Infortuni sul lavoro a Bologna, in provincia di VC, CL, BG e LT

9 marzo 2020 – Incidente mortale nella notte di domenica 8 marzo a Bologna nel quale ha perso la vita un tassista di 49 anni, Fabrizio Cervellini. Questa la dinamica dell’infortunio: qualche minuto dopo l’una, davanti al ristorante Pinterrè, il taxi di Cervellini era in attesa di caricare i clienti quando ha subito un violento urto da parte di un’auto, un’Audi di grossa cilindrata, condotta da un 61enne. Per le ferite riportate il tassista è deceduto nell’impatto. Da una prima ricostruzione sembra che l’Audi viaggiasse a velocità sostenuta. L’impatto è stato violento e ha danneggiando anche sei vetture parcheggiate.
Nello stesso giorno, a Caresana, nel Vercellese, un altro incidente ha coinvolto un operaio di 34 anni. L’uomo ha fatto un volo di circa 10 metri di altezza mentre si stava occupando della sistemazione di un tetto dopo il maltempo dei giorni scorsi. Dopo la caduta è stato portato all’ospedale di Novara ed ora è ricoverato in rianimazione. I carabinieri sono al lavoro per capire se ci siano responsabilità in termini di sicurezza, sul posto anche i tecnici dello Spresal. 
Sabato 7 marzo, a Gela (CL), nella società “Archimede”, uno dei dipendenti ha subito un infortunio mentre erano in corso le operazioni di ormeggio di una delle navi giunte al Porto Isola Eni. In merito, i Sindacati hanno contestato i carichi di lavoro e l’assenza di presidi di sicurezza, ad iniziare dalle mascherine contro il Coronavirus. Sembra che i lavoratori siano sottoposti ad una turnistica pesante e, come avvenuto nelle operazioni di  ormeggio e disormeggio della nave proveniente dalle zone rosse, non sono stati forniti loro adeguati DPI (Dispositivi di Protezione Individuale).
Altro infortunio sul lavoro venerdì 6 marzo a Valbondione (BG), dove un ragazzo di 19 anni ha subito lo schiacciamento del braccio destro a causa di alcuni tondini finitigli addosso mentre li stava spostando. Il lavoratore si è procurato una lesione importante e l’intervento dei soccorsi è scattato in codice rosso. A causa delle condizioni climatiche sfavorevoli, il 19enne non ha ricevuto interventi immediati necessari durante l’accaduto: l’elisoccorso non ha potuto prendere il volo a causa della nebbia.
Giovedì 5 marzo, a Terracina (LT), si è consumata un’altra tragedia: un operaio di una ditta del posto ha perso un braccio ad un macchinario all’interno del capannone che lavora la plastica. Si tratta di un 44enne che ha subito la tranciatura di netto dell’arto superiore. L’incidente dovrà ora essere ricostruito nei dettagli.

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