Un addetto alle pulizie in fin di vita e un agricoltore amputato

30 dicembre 2019 – Nella giornata di ieri, nell’area merci del centro commerciale “In Centro” di Arese (MI), un lavoratore di origini egiziane di 42 anni è rimasto vittima di un grave infortunio sul lavoro. L’uomo, addetto alle pulizie del centro commerciale, è rimasto schiacciato da un grosso coperchio metallico contro la parete di un container per la raccolta del vetro. Gravi le condizioni del 42enne, ricoverato al San Carlo di Milano i prognosi riservata. Sul posto, oltre ai carabinieri di zona, anche il personale Ats per le indagini sull’area che è sprovvista di telecamere per la videosorveglianza.
“L’Ugl esprime la sua vicinanza alla famiglia dell’uomo di 42 anni, in fin di vita dopo un grave infortunio sul lavoro ad Arese, in provincia di Milano. E’ inammissibile che incidenti simili continuino ad accadere con una facilità agghiacciante” ha dichiarato in una nota Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl. “Occorrono maggiori controlli e una formazione adeguata, soprattutto nei settori dove il rischio è più elevato. L’Ugl sarà in tour anche nel 2020 con la campagna ‘Lavorare per vivere’ per sensibilizzare l’opinione pubblica sul triste fenomeno delle vittime di incidenti sul lavoro”.
Nella mattina del 28 dicembre scorso, un lavoratore di soli 23 anni ha perso una gamba a seguito di un incidente occorso nella campagna di Torre Pali (LE). Il giovane stava arando il terreno con una motozappa quando la sua gamba sinistra si è incastrata nello strumento. Per liberare l’arto dell’uomo è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. Trasportato dai soccorsi all’ospedale più vicino, i medici non hanno potuto evitare l’amputazione dell’arto.

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